Oltre Travel
HomeChi siamoPartenzeDestinazioni
Contattaci
Oltre Travel
Seguici su

Esplora

Tutte le destinazioniIl nostro teamContattaci

Note Legali

Termini d'uso del sitoCondizioni di venditaPrivacy policyCookie policy

© 2026 Oltre di Matteo Badin. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 12917060969 - C.F. BDNMTG00A19F205Y - Via G.B. Vico 14, 20090 Trezzano sul Naviglio, MI, Italia - REA: MI-2692146

Protocollo SUAP: REP_PROV_MI/MI-SUPRO/0250707 del 13/06/2023 - Assicurazione RC n. 1/10346/319/192909852 di Unipol - Garanzia per insolvenza e fallimento n. 203167772 di Nobis

Powered byFiloRp
MONGOLIA
  1. Home
  2. Destinazioni
  3. MONGOLIA

MONGOLIA

"Ma cosa ci vai a fare in Mongolia? Non c'è niente!" e a prima vista hanno anche ragione. O forse no.

Il Viaggio in Breve

Un viaggio incredibile dal focus antropologico oltre che naturalistico. Questa è la nostra Mongolia, una terra in cui la natura è immensa, certo, ma dove il ricordo più forte non saranno le dune o le montagne, bensì le persone con cui condivideremo il viaggio.

Saremo ospiti ogni notte delle famiglie nomadi, dormendo nelle loro ger, mangiando con loro e osservando da vicino uno stile di vita che, nonostante la modernità, continua a seguire i ritmi della steppa. Tra un tè con latte di capra, gli altarini buddhisti presenti in ogni tenda, il tabacco da fiuto offerto in segno di ospitalità, i cani da guardia, le mandrie e i racconti dei nostri fixer locali, scopriremo una Mongolia reale che raramente viene mostrata nelle brochure.

Naturalmente non mancheranno i grandi paesaggi: la steppa, i canyon, le dune di sabbia nel cuore del Gobi e nel più piccolo deserto di Elsen Tasarkhaj, le spettacolari Flaming Cliffs e la verdissima Valle dell'Orkhon, dove ci fermeremo due notti per rallentare il ritmo e vivere davvero il luogo. Ci muoveremo sempre a bordo di un'iconica UAZ Bukhanka, l'instancabile "pagnotta" (anche se a noi sembra più un frigorifero) sovietica su ruote che qui continua a essere il mezzo perfetto per affrontare piste, guadi e centinaia di chilometri senza asfalto.

Poi, quando penserete di aver capito la Mongolia, il viaggio cambierà completamente volto. Saliremo verso il nord industriale, andando a cercare le tracce della Repubblica Popolare Mongola, stato satellite dell'URSS, tra Erdenet, Darkhan e Ulaanbaatar: mosaici, monumenti, quartieri socialisti, basi militari, fabbriche e una storia che quasi nessun tour racconta. Infine torneremo nella capitale a bordo della leggendaria ferrovia Transmongolica, viaggiando insieme ai passeggeri locali su vecchi vagoni costruiti nella Germania Est.

Per chi non ne avrà ancora abbastanza, il viaggio può continuare tra i monti Altaj, nella Mongolia kazaka delle aquile, dei ghiacciai e dei grandi spazi alpini, verso il triplice punto di confine con Cina e Russia.

La nostra Mongolia è profondamente nomade, sorprendentemente sovietica e incredibilmente umana. Un viaggio in cui il paesaggio è spettacolare, ma il vero lusso sarà avere il privilegio di entrare, anche solo per qualche giorno, nella quotidianità di uno degli ultimi popoli realmente nomadi del pianeta.

Ratings

Intensità
Profondità Culturale
Natura
Livello Oltre

Prossime Partenze

Date in arrivo

I posti per questa meta vanno a ruba.

Entra nella waiting list per ricevere una notifica prioritaria all'apertura delle nuove partenze.

La Quota Comprende

  • Voli e tasse aeroportuali
  • Tutti i pernottamenti
  • Tutti gli spostamenti tra le varie tappe
  • Tutti gli spostamenti in treno
  • Carburante per tutto il viaggio
  • Pedaggi e parcheggi a pagamento
  • Biglietti d'ingresso alle attrazioni
  • Pasti
  • Assicurazione medico/bagaglio/annullamento
  • Briefing da parte del nostro staff
  • Kit di benvenuto o gift card Oltre
  • Esperta guida locale
  • Tour leader Oltre

La Quota Non Comprende

  • Eventuale bagaglio extra
  • Spostamenti urbani
  • Visite e attività facoltative
  • Acquisti personali

Programma

FAQ Utili

Tutto quello che devi sapere prima di partire per questa avventura.

Date in arrivo

I posti per questa meta vanno a ruba.

Entra nella waiting list per ricevere una notifica prioritaria all'apertura delle nuove partenze.

Galleria

MONGOLIA - foto 1
MONGOLIA - foto 2
MONGOLIA - foto 3
MONGOLIA - foto 4
MONGOLIA - foto 5
MONGOLIA - foto 6
MONGOLIA - foto 7
MONGOLIA - foto 8
MONGOLIA - foto 9
MONGOLIA - foto 10
MONGOLIA - foto 11
MONGOLIA - foto 12
MONGOLIA - foto 13
MONGOLIA - foto 14
MONGOLIA - foto 15
MONGOLIA - foto 16
MONGOLIA - foto 17
MONGOLIA - foto 18
MONGOLIA - foto 19

Altri viaggi che ti potrebbero interessare

AFGHANISTAN

AFGHANISTAN

Per decenni l’Afghanistan è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso guerre, attentati e titoli di giornale. Eppure, dietro a quella narrazione esiste un Paese che per secoli è stato un crocevia di popoli, imperi, religioni e rotte commerciali. Un luogo che ha visto passare Alessandro Magno, i seguaci di Buddha, i mongoli, i persiani, gli inglesi, i sovietici e gli americani. E che ancora oggi nonostante tutto conserva un'identità fortissima.

Questo non è un viaggio pensato per collezionare luoghi famosi, ma semmai per capire, con profondo rispetto e consapevolezza, uno dei Paesi più affascinanti e fraintesi del mondo. Attraverseremo città antichissime, mercati, moschee, vallate montane e luoghi che fino a pochissimi anni fa erano irraggiungibili. Incontreremo persone che raramente vedono turisti e proveremo a osservare l'Afghanistan per quello che è davvero, al di là degli stereotipi.

Non aspettarti affatto comfort occidentali o itinerari patinati. Aspettati invece giornate intensissime, una cultura sorprendentemente ospitale e la sensazione costante di trovarti in un posto che la maggior parte delle persone conosce soltanto attraverso uno schermo. E indovina un po', è proprio questo il motivo per cui siamo qui.

Scopri il viaggio
ARMENIA

ARMENIA

L'Armenia è uno di quei Paesi che riesce a sorprendere continuamente. Arrivi aspettandoti monasteri medievali e montagne (e li trovi), poi però ti imbatti in vecchi osservatori astronomici sovietici, giganteschi radar abbandonati, busti di Lenin dimenticati nei villaggi, case della cultura, sanatori, mosaici, città industriali e paesaggi che cambiano nel giro di poche decine di chilometri.

È proprio questa l'Armenia che vogliamo raccontare.

Il nostro itinerario tocca i luoghi più belli in senso classico, da Erevan a Tatev, dal lago Sevan a Noravank, passando per Gyumri, Dilijan, Garni e Khor Virap, ma è nelle deviazioni che il viaggio cambia davvero volto. Esploreremo enormi e inquietanti radiotelescopi costruiti durante la Guerra Fredda, centri estivi dei Giovani Pionieri ormai inghiottiti dalla vegetazione, vecchi complessi industriali e i tanti piccoli dettagli che raccontano cosa significasse vivere nella RSS Armena.

Il fiore all'occhiello però è il Syunik, una regione isolata dal resto del Paese da montagne altissime, schiacciata dalle mire espansionistiche dell'Azerbaigian e storicamente proiettata verso la Persia più che verso il Caucaso. Scenderemo fino a Meghri, una cittadina sorprendente incastonata tra le montagne, dove dedicheremo un'intera giornata a esplorare uno degli angoli più remoti e affascinanti dell'Armenia. A pochi metri da noi scorrerà il fiume Aras, oltre il quale comincia l'Iran. Il paesaggio culturale, il clima, la vegetazione e perfino l'atmosfera cambiano improvvisamente, in una lingua di terra i cui delicati confini sono stati tracciati di fatto solo in tempi recentissimi.

Come sempre non ci interessa collezionare monumenti ma capire i luoghi. Per questo parleremo della storia e della cultura millenaria dell'Armenia, della sua identità, del genocidio, dell'eredità sovietica, del terremoto del 1988 e della posizione geopolitica delicatissima che ancora oggi la rende uno dei posti più interessanti del Caucaso.

Se cerchi il classico tour dei monasteri, probabilmente questo non fa per te. Se invece vuoi vedere l'Armenia nella sua interezza, dai villaggi dove Lenin è ancora in piazza fino al remoto confine con l'Iran, allora preparati a uno dei viaggi più sorprendenti che abbiamo mai costruito

Scopri il viaggio
CINA

CINA

La Cina è considerabile un vero e proprio continente, non solo a causa della sua ampiezza geografica. Ogni provincia cambia paesaggio, cucina, lingua, architettura e atmosfera. Per questo abbiamo costruito un itinerario quasi interamente in treno, il modo migliore per osservare la parte più rappresentativa di questo gigantesco mosaico trasformarsi fuori dal finestrino.

Partiremo da Pechino, capitale della Repubblica Popolare, tra Tienanmen, hutong e una sezione della Grande Muraglia lontana dalle folle, per poi raggiungere Shanghai, simbolo della Cina moderna e verticale. Ma è quando ci lasceremo alle spalle le grandi metropoli che inizierà la parte più sorprendente del viaggio.

Esploreremo l’Hunan, tra la Changsha di Mao Zedong, gli antichi borghi di Furong e Fenghuang e le montagne del parco nazionale di Zhangjiajie, il paesaggio che ha ispirato il film Avatar. Più a sud, nel Guangxi, ci aspettano Guilin, il fiume Li e Yangshuo, prima di concludere il viaggio tra l’energia indescrivibile di Chongqing e la cultura rilassata di Chengdu con le sue case del tè.

Come sempre, però, non ci limitiamo ai grandi classici. Lungo il percorso andremo a cercare qua e là anche quella Cina che spesso passa inosservata: piccoli dettagli che raccontano il grande rinascimento della nazione cinese e luoghi che aiutano a capire come un Paese uscito da una rivoluzione sia diventato una superpotenza tecnologica nel giro di pochi decenni.

È un viaggio nella Cina più classica, dal ritmo intenso ma abbastanza accessibile, tuttavia non per questo banale. Perché la vera Cina non è soltanto quella delle cartoline o dei grattacieli, ma quella che cambia continuamente volto, costringendoti a rimettere in discussione tutto quello che pensavi di sapere.

Scopri il viaggio
GEORGIA

GEORGIA

La Georgia riesce a mettere d’accordo praticamente tutti: chi cerca montagne spettacolari le trova, chi ama la storia pure, chi viaggia per il cibo probabilmente non vorrà più tornare a casa. Noi abbiamo semplicemente deciso di aggiungerci tutto il resto.

Partiremo da Tbilisi, una capitale irresistibile dove convivono antiche chiese, architetture brutaliste, cortili decadenti e tracce della storia sovietica praticamente a ogni angolo. Attraverseremo il Kakheti, culla del vino georgiano, raggiungeremo Kazbegi lungo una delle strade panoramiche più belle del Caucaso, visiteremo Mtskheta, Uplistsikhe e Gori, città natale di Stalin. Ma il nostro itinerario continua dove molti altri si fermano…

Andremo a cercare la Georgia meno conosciuta: i villaggi sperduti dello Svaneti che raggiungeremo attraverso la remota strada via Lentekhi, il confine con l’Abcasia e quello con l’Ossezia del Sud, dove il conflitto del 2008 è ancora una presenza concreta. Entreremo in un piccolo museo della guerra allestito nel seminterrato di una casa privata, cercheremo vecchi busti di Lenin dimenticati lungo le strade, statue di Stalin sopravvissute alla destalinizzazione, cimiteri della Grande Guerra Patriottica ormai ignorati da tutti e scorci che raccontano un passato molto più complesso di quanto spesso non si voglia ricordare.

Poi, scesi nel verdissimo Imereti, arriverà uno degli highlight assoluti del viaggio: Tskhaltubo. Faremo urbex negli immensi sanatori di questa vecchia località termale dell’élite sovietica, oggi in gran parte abbandonati o abitati dai profughi della guerra in Abcasia, e ci concederemo perfino un bagno nella vecchia vasca termale di uno di questi edifici. Un’esperienza che riassume perfettamente lo spirito di Oltre: un po’ folle, decisamente fuori dai circuiti e impossibile da dimenticare.

E poi c’è tutto il resto; le tavolate infinite, i brindisi rituali, il vino georgiano, i khinkali, il khachapuri e quell’ospitalità quasi disarmante che rende la Georgia uno dei Paesi più accoglienti al mondo. Alla fine del viaggio ti renderai conto che il ricordo più forte non sarà solo un paesaggio o un monumento, ma il modo in cui questo piccolo Paese riesce a farti sentire a casa, pur trovandoti sui confini tra Europa e Asia.

Scopri il viaggio
GIAPPONE

GIAPPONE

Il Giappone è uno di quei Paesi che tutti sognano. Noi abbiamo cercato di costruire un itinerario che facesse convivere i suoi grandi classici con un ritmo diverso, più lento, lasciando spazio anche a quei luoghi che spesso vengono sacrificati per aggiungere l’ennesima attrazione “overturistica” in città.

Partiremo da Osaka e Kyoto, ma grazie alla nostra tour leader, che vive proprio qui, andremo oltre i percorsi più battuti alla scoperta di templi meno conosciuti, quartieri tranquilli e angoli che difficilmente si trovano in un itinerario standard. Faremo anche lo shukubō, la tradizionale esperienza di dormire ospitati dai monaci sul monte Kōya, uno dei luoghi più sacri del buddhismo giapponese, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo completamente diverso.

Dal Kansai il viaggio proseguirà verso le Alpi Giapponesi, attraversando la Kanazawa dei samurai, le case di paglia di Shirakawa-go e l’atmosfera d’altri tempi di Takayama. Cammineremo lungo l’antica via Nakasendō tra Magome e Tsumago, due villaggi perfettamente conservati dove, fino a pochi secoli fa, passavano samurai, mercanti e pellegrini diretti a Edo. Se il meteo sarà dalla nostra parte, ci fermeremo anche ai piedi del monte Fuji per ammirare uno dei simboli del Giappone nel suo contesto più spettacolare, in una località lontana dalle folle di turisti.

Solo alla fine arriveremo a Tokyo, una delle metropoli più affascinanti del pianeta, dove tradizione e futuro convivono senza mai pestarsi i piedi. Tra shinkansen, giardini zen, vicoli pieni di lanterne, grattacieli e santuari nascosti, ci renderemo conto che il Giappone non è un Paese di contrasti, ma un luogo in cui tutto riesce incredibilmente a stare insieme in modo armonioso. Ed è proprio questo che lo rende impossibile da dimenticare.

Non ti basta? Nelle date autunnali potremo scoprire questi luoghi con i colori vivacissimi del foliage e avere l’impressione di trovarci in un dipinto, mentre in primavera i fiori di ciliegio faranno da sfondo alle nostre giornate.

Scopri il viaggio
GIORDANIA

GIORDANIA

La Giordania è probabilmente il modo migliore per innamorarsi del Medio Oriente. È accogliente, sicura, facile da esplorare e racchiude in un territorio relativamente piccolo una quantità incredibile di storia, paesaggi e culture. Ma soprattutto è un Paese che dà il meglio di sé quando lo si percorre in macchina, fermandosi dove viene voglia e lasciando che siano le strade a raccontarlo.

Per questo il nostro non è il classico tour con pullman, guida che parla al microfono e alberghi tutti uguali. Partiremo piuttosto a bordo della nostra auto a noleggio, attraverseremo Amman, le rovine romane di Jerash, i mosaici cristiani di Madaba, il Monte Nebo e il Mar Morto, dove faremo il bagno in una spiaggia libera invece che in un resort. Scenderemo poi verso il castello crociato di Kerak e, naturalmente, dedicheremo tutto il tempo necessario a Petra, uno dei siti archeologici più straordinari del pianeta.

L’ultima parte del viaggio è quella che a noi è rimasta nel cuore più di tutte. Entreremo nel Wadi Rum, uno dei deserti più spettacolari del Medio Oriente, dove dormiremo in un campo beduino e attraverseremo le sue distese di sabbia rossa a bordo di pick-up guidati dalla gente del posto. Niente bubble hotel, glamping di lusso o esperienze costruite per Instagram: preferiamo sostenere chi il deserto lo ha sempre vissuto e rinunciamo volentieri anche al giro in cammello, che non riteniamo un’attrazione etica.

Chiuderemo il viaggio ad Aqaba, affacciati sul Mar Rosso, dopo una settimana trascorsa tra città arabe, siti biblici, fortezze, canyon e deserti. È un itinerario perfetto per chi vuole avvicinarsi al mondo arabo per la prima volta, ma è anche un promemoria che i viaggi migliori non sono quelli in cui qualcuno ti porta da un punto A a un punto B, ma piuttosto quelli in cui ti sporchi un po’ le scarpe, prendi una strada secondaria e scopri che spesso era proprio quella giusta.

Scopri il viaggio