
GEORGIA
Khachapuri, Caucaso, repubbliche separatiste e sanatori sovietici occupati. La Georgia è molto più strana di quanto immagini.
Il Viaggio in Breve
La Georgia è uno di quei Paesi che riescono a mettere d’accordo praticamente tutti: chi cerca montagne spettacolari le trova, chi ama la storia pure, chi viaggia per il cibo probabilmente non vorrà più tornare a casa. Noi abbiamo semplicemente deciso di aggiungerci tutto il resto.
Partiremo da Tbilisi, una capitale irresistibile dove convivono antiche chiese, architetture brutaliste, cortili decadenti e tracce della storia sovietica praticamente a ogni angolo. Attraverseremo il Kakheti, culla del vino georgiano, raggiungeremo Kazbegi lungo una delle strade panoramiche più belle del Caucaso, visiteremo Mtskheta, Uplistsikhe e Gori, città natale di Stalin. Ma il nostro itinerario continua dove molti altri si fermano…
Andremo a cercare la Georgia meno conosciuta: i villaggi sperduti dello Svaneti che raggiungeremo attraverso la remota strada via Lentekhi, il confine con l’Abcasia e quello con l’Ossezia del Sud, dove il conflitto del 2008 è ancora una presenza concreta. Entreremo in un piccolo museo della guerra allestito nel seminterrato di una casa privata, cercheremo vecchi busti di Lenin dimenticati lungo le strade, statue di Stalin sopravvissute alla destalinizzazione, cimiteri della Grande Guerra Patriottica ormai ignorati da tutti e scorci che raccontano un passato molto più complesso di quanto spesso non si voglia ricordare.
Poi, scesi nel verdissimo Imereti, arriverà uno degli highlight assoluti del viaggio: Tskhaltubo. Faremo urbex negli immensi sanatori di questa vecchia località termale dell’élite sovietica, oggi in gran parte abbandonati o abitati dai profughi della guerra in Abcasia, e ci concederemo perfino un bagno nella vecchia vasca termale di uno di questi edifici. Un’esperienza che riassume perfettamente lo spirito di Oltre: un po’ folle, decisamente fuori dai circuiti e impossibile da dimenticare.
E poi c’è tutto il resto; le tavolate infinite, i brindisi rituali, il vino georgiano, i khinkali, il khachapuri e quell’ospitalità quasi disarmante che rende la Georgia uno dei Paesi più accoglienti al mondo. Alla fine del viaggio ti renderai conto che il ricordo più forte non sarà solo un paesaggio o un monumento, ma il modo in cui questo piccolo Paese riesce a farti sentire a casa, pur trovandoti sui confini tra Europa e Asia.
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La Quota Comprende
- Voli e tasse aeroportuali
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- Noleggio auto
- Carburante per tutto il viaggio
- Pedaggi e parcheggi a pagamento
- Biglietti d'ingresso alle attrazioni
- Assicurazione medico/bagaglio/annullamento
- Briefing da parte del nostro staff
- Kit di benvenuto o gift card Oltre
- Tour leader Oltre
La Quota Non Comprende
- Pasti
- Eventuale bagaglio extra
- Spostamenti urbani
- Visite e attività facoltative
- Acquisti personali
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Tutto quello che devi sapere prima di partire per questa avventura.
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ARMENIA
L'Armenia è uno di quei Paesi che riesce a sorprendere continuamente. Arrivi aspettandoti monasteri medievali e montagne (e li trovi), poi però ti imbatti in vecchi osservatori astronomici sovietici, giganteschi radar abbandonati, busti di Lenin dimenticati nei villaggi, case della cultura, sanatori, mosaici, città industriali e paesaggi che cambiano nel giro di poche decine di chilometri.
È proprio questa l'Armenia che vogliamo raccontare.
Il nostro itinerario tocca i luoghi più belli in senso classico, da Erevan a Tatev, dal lago Sevan a Noravank, passando per Gyumri, Dilijan, Garni e Khor Virap, ma è nelle deviazioni che il viaggio cambia davvero volto. Esploreremo enormi e inquietanti radiotelescopi costruiti durante la Guerra Fredda, centri estivi dei Giovani Pionieri ormai inghiottiti dalla vegetazione, vecchi complessi industriali e i tanti piccoli dettagli che raccontano cosa significasse vivere nella RSS Armena.
Il fiore all'occhiello però è il Syunik, una regione isolata dal resto del Paese da montagne altissime, schiacciata dalle mire espansionistiche dell'Azerbaigian e storicamente proiettata verso la Persia più che verso il Caucaso. Scenderemo fino a Meghri, una cittadina sorprendente incastonata tra le montagne, dove dedicheremo un'intera giornata a esplorare uno degli angoli più remoti e affascinanti dell'Armenia. A pochi metri da noi scorrerà il fiume Aras, oltre il quale comincia l'Iran. Il paesaggio culturale, il clima, la vegetazione e perfino l'atmosfera cambiano improvvisamente, in una lingua di terra i cui delicati confini sono stati tracciati di fatto solo in tempi recentissimi.
Come sempre non ci interessa collezionare monumenti ma capire i luoghi. Per questo parleremo della storia e della cultura millenaria dell'Armenia, della sua identità, del genocidio, dell'eredità sovietica, del terremoto del 1988 e della posizione geopolitica delicatissima che ancora oggi la rende uno dei posti più interessanti del Caucaso.
Se cerchi il classico tour dei monasteri, probabilmente questo non fa per te. Se invece vuoi vedere l'Armenia nella sua interezza, dai villaggi dove Lenin è ancora in piazza fino al remoto confine con l'Iran, allora preparati a uno dei viaggi più sorprendenti che abbiamo mai costruito











