
HOKKAIDO & TOHOKU
Il Giappone che d’inverno si copre di neve, rallenta e torna a essere un posto incredibilmente autentico.
Il Viaggio in Breve
Questo non è il Giappone delle folle, delle file infinite e delle foto tutte uguali. È un viaggio nella sua parte più settentrionale, dove l’inverno cambia completamente il paesaggio e anche il modo di viverlo. L’isola di Hokkaido e la regione del Tohoku, nel nord dell’Honshu, sono tra le zone meno esplorate dai viaggiatori occidentali: montagne innevate, onsen fumanti, città di mare, villaggi tranquilli e un’atmosfera che sembra lontana anni luce dall’overtourism dei circuiti più classici.
Partiremo dalla fredda Sapporo, ci rilasseremo nelle acque termali di Noboribetsu, attraverseremo il sud dell’Hokkaido fino a Hakodate e poi scenderemo nel Tohoku, una delle aree culturalmente più affascinanti del Paese del Sol Levante. Aomori, Morioka e Sendai ci mostreranno un Giappone quotidiano, autentico e sorprendentemente poco turistico, fatto di quartieri locali, cucina incredibile e persone abituate a convivere con metri di neve ogni inverno.
Naturalmente non mancherà Tokyo, dove concluderemo il viaggio tornando gradualmente alla modernità. Sarà il contrasto perfetto dopo giorni trascorsi tra paesaggi bianchi, treni che attraversano montagne innevate e città in cui il tempo sembra scorrere con un ritmo completamente diverso.
È un itinerario pensato per chi vuole lasciarsi stupire da un Giappone diverso, non quello fatto di attrazioni da spuntare dalla lista, con meno turismo di massa e più atmosfera. Magari per una seconda visita nel Paese, ma non necessariamente. E sì, preparatevi a indossare tre strati di vestiti e riempire la galleria del telefono di paesaggi completamente bianchi.
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La Quota Comprende
- Voli e tasse aeroportuali
- Pass treni JR East - South Hokkaido per shinkansen e linee JR
- Una cena e una colazione a Noboribetsu
- Tutti i pernottamenti
- Biglietti d'ingresso alle attrazioni
- Assicurazione medico/bagaglio/annullamento
- Briefing da parte del nostro staff
- Kit di benvenuto o gift card Oltre
- Tour leader Oltre
La Quota Non Comprende
- Spostamenti non indicati
- Pasti non indicati
- Eventuale bagaglio extra
- Acquisti personali
Programma
FAQ Utili
Tutto quello che devi sapere prima di partire per questa avventura.
Galleria
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GEORGIA
La Georgia è uno di quei Paesi che riescono a mettere d’accordo praticamente tutti: chi cerca montagne spettacolari le trova, chi ama la storia pure, chi viaggia per il cibo probabilmente non vorrà più tornare a casa. Noi abbiamo semplicemente deciso di aggiungerci tutto il resto.
Partiremo da Tbilisi, una capitale irresistibile dove convivono antiche chiese, architetture brutaliste, cortili decadenti e tracce della storia sovietica praticamente a ogni angolo. Attraverseremo il Kakheti, culla del vino georgiano, raggiungeremo Kazbegi lungo una delle strade panoramiche più belle del Caucaso, visiteremo Mtskheta, Uplistsikhe e Gori, città natale di Stalin. Ma il nostro itinerario continua dove molti altri si fermano…
Andremo a cercare la Georgia meno conosciuta: i villaggi sperduti dello Svaneti che raggiungeremo attraverso la remota strada via Lentekhi, il confine con l’Abcasia e quello con l’Ossezia del Sud, dove il conflitto del 2008 è ancora una presenza concreta. Entreremo in un piccolo museo della guerra allestito nel seminterrato di una casa privata, cercheremo vecchi busti di Lenin dimenticati lungo le strade, statue di Stalin sopravvissute alla destalinizzazione, cimiteri della Grande Guerra Patriottica ormai ignorati da tutti e scorci che raccontano un passato molto più complesso di quanto spesso non si voglia ricordare.
Poi, scesi nel verdissimo Imereti, arriverà uno degli highlight assoluti del viaggio: Tskhaltubo. Faremo urbex negli immensi sanatori di questa vecchia località termale dell’élite sovietica, oggi in gran parte abbandonati o abitati dai profughi della guerra in Abcasia, e ci concederemo perfino un bagno nella vecchia vasca termale di uno di questi edifici. Un’esperienza che riassume perfettamente lo spirito di Oltre: un po’ folle, decisamente fuori dai circuiti e impossibile da dimenticare.
E poi c’è tutto il resto; le tavolate infinite, i brindisi rituali, il vino georgiano, i khinkali, il khachapuri e quell’ospitalità quasi disarmante che rende la Georgia uno dei Paesi più accoglienti al mondo. Alla fine del viaggio ti renderai conto che il ricordo più forte non sarà solo un paesaggio o un monumento, ma il modo in cui questo piccolo Paese riesce a farti sentire a casa, pur trovandoti sui confini tra Europa e Asia.










