Oltre Travel
HomeChi siamoPartenzeDestinazioni
Contattaci
Oltre Travel
Seguici
Foto Instagram Oltre TravelFoto Instagram Oltre TravelFoto Instagram Oltre TravelFoto Instagram Oltre TravelFoto Instagram Oltre TravelFoto Instagram Oltre Travel

Esplora

Tutte le destinazioniIl nostro teamContattaci

Note Legali

Termini d'uso del sitoCondizioni di venditaPolizza assicurativa viaggioPrivacy policyCookie policy

© 2026 Oltre di Matteo Badin. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 12917060969 - C.F. BDNMTG00A19F205Y - Via G.B. Vico 14, 20090 Trezzano sul Naviglio, MI, Italia - REA: MI-2692146

Protocollo SUAP: REP_PROV_MI/MI-SUPRO/0250707 del 13/06/2023 - Assicurazione RC n. 1/10346/319/192909852 di UnipolSai Subagenzia 103 - Corato - Polizza viaggio n. 10346/319/192909808 di Unipol - Garanzia per insolvenza e fallimento n. 204770438 di Nobis

Powered byFiloRp
TAGIKISTAN
  1. Home
  2. Destinazioni
  3. TAGIKISTAN

TAGIKISTAN

Tutti conoscono la strada del Pamir. Noi però iniziamo dove gli altri nemmeno si fermano.

Il Viaggio in Breve

Quando si parla di Tagikistan, quasi tutti pensano alla strada del Pamir. E hanno ragione: è una delle più leggendarie del pianeta. Ma ridurre il Tagikistan al solo Pamir sarebbe come visitare l'Italia fermandosi a Venezia.

Per questo il nostro itinerario parte dall'ovest del Paese, praticamente ignorato dal turismo internazionale ma ricchissimo di storia, atmosfere sovietiche e paesaggi sorprendenti. Esploreremo Khujand, già Leninabad, una delle città più affascinanti dell'Asia Centrale. Dormiremo all'ombra di un colossale Lenin a Istaravshan, attraverseremo gli insediamenti minerari dimenticati di Sarvoda e Zeravshan-II, e passeremo due notti in autentici sanatori sovietici come il leggendario Khoja Obi Garm, enorme complesso brutalista immerso nelle montagne dove ancora oggi si praticano i controversi bagni al radon, una delle esperienze più surreali che l'otdykh sovietico abbia lasciato in eredità. Nel mezzo ci aspettano i monti Fan: laghi turchesi sconosciuti ai più, verdi vallate e panorami che ricordano più le Alpi che l'immaginario arido dell'Asia Centrale.

Dopo una tappa a Dushanbe arriva la seconda metà del viaggio, quella che tutti sognano. Il Pamirskij Trakt ci condurrà lungo il confine afghano attraverso villaggi ismailiti, altopiani remoti, passi oltre i 4000 metri e paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta. Seguiremo il corridoio di Wakhan fino alle porte della Cina, attraverseremo la remota regione del Pamir orientale e termineremo la nostra avventura a Osh, in Kirghizistan, dopo aver percorso una delle grandi strade leggendarie del mondo.

Un viaggio ruvido, remoto e profondamente diverso da qualsiasi altra cosa troverai in Asia. E probabilmente uno dei modi migliori per capire perché l'Asia Centrale crea dipendenza.

Ratings

Intensità
Profondità Culturale
Natura
Livello Oltre

Prossime Partenze

Date in arrivo

I posti per questa meta vanno a ruba.

Entra nella waiting list per ricevere una notifica prioritaria all'apertura delle nuove partenze.

La Quota Comprende

    La Quota Non Comprende

      Programma

      FAQ Utili

      Tutto quello che devi sapere prima di partire per questa avventura.

      Date in arrivo

      I posti per questa meta vanno a ruba.

      Entra nella waiting list per ricevere una notifica prioritaria all'apertura delle nuove partenze.

      Galleria

      Tutte le foto sono nostre. Sì, è tutto vero.

      Altri viaggi che ti potrebbero interessare

      AFGHANISTAN

      AFGHANISTAN

      Per decenni l’Afghanistan è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso guerre, attentati e titoli di giornale. Eppure, dietro a quella narrazione esiste un Paese che per secoli è stato un crocevia di popoli, imperi, religioni e rotte commerciali. Un luogo che ha visto passare Alessandro Magno, i seguaci di Buddha, i mongoli, i persiani, gli inglesi, i sovietici e gli americani. E che ancora oggi nonostante tutto conserva un'identità fortissima.

      Questo non è un viaggio pensato per collezionare luoghi famosi, ma semmai per capire, con profondo rispetto e consapevolezza, uno dei Paesi più affascinanti e fraintesi del mondo. Attraverseremo città antichissime, mercati, moschee, vallate montane e luoghi che fino a pochissimi anni fa erano irraggiungibili. Incontreremo persone che raramente vedono turisti e proveremo a osservare l'Afghanistan per quello che è davvero, al di là degli stereotipi.

      Non aspettarti affatto comfort occidentali o itinerari patinati. Aspettati invece giornate intensissime, una cultura sorprendentemente ospitale e la sensazione costante di trovarti in un posto che la maggior parte delle persone conosce soltanto attraverso uno schermo. E indovina un po', è proprio questo il motivo per cui siamo qui.

      Scopri il viaggio
      PAKISTAN

      PAKISTAN

      Se pensate di venire fino in Pakistan solo per collezionare qualche bella foto delle montagne, questo viaggio non fa per voi. In 16 giorni noi il Pakistan lo percorriamo quasi interamente dall'estremo sud all'estremo nord, dal Mar Arabico alle vette del Karakoram, attraversando deserti, grandi città, santuari sufi, bazar, valli himalayane e territori più “caldi” dove il turismo praticamente non esiste.

      Partiamo dal caos subtropicale della metropoli di Karachi e risaliamo la valle dell’Indo attraverso il Sindh, visitando i grandi mausolei sufi dove potremo assistere ai rituali dhamal, le danze mistiche in stato di trance. Si tratta di zone fortemente militarizzate e sconosciute al turismo, dove ci muoveremo con fixer locali per motivi logistici e di sicurezza. Sarà poi la volta del Punjab, con Uch Sharif e Multan, fino alla monumentale e gigantesca Lahore. Qui toccheremo con mano la geopolitica del luogo alla frontiera con l’India, assistendo alla surreale cerimonia quotidiana di chiusura del confine.

      Da Lahore punteremo verso nord. Islamabad è solo l’ultima parentesi urbana prima di infilarci per ore nelle gole del Kohistan, seguendo il torrente Indo su una delle strade più spettacolari e di gran lunga meno rilassanti del viaggio. Giunti nel Gilgit-Baltistan, ovvero il Kashmir pakistano, cambiamo mezzo e prendiamo i nostri 4x4: davanti a noi ci sono le vette di 8000 metri del Karakoram e la Karakorum Highway, che seguiremo fino quasi alla Cina.

      È qui che il viaggio cambia ritmo. Raggiungiamo le Fairy Meadows, alla base del Nanga Parbat, e attraversiamo la valle dell’Hunza tra villaggi, fortezze, terrazzamenti e fiere comunità con lingue e tradizioni proprie, antropologicamente interessantissime. Passeremo da Karimabad e dai vertiginosi ponti tibetani ai piedi dei Coni di Passu, che collegano i villaggi di allevatori di yak, fino al passo di Khunjerab che segna il confine con la Cina e che a 4693 metri è il valico di confine più alto al mondo.

      Scendiamo poi verso il Baltistan, tra le montagne e le dune sabbiose di quel posto irreale che è Skardu, prima di volare nuovamente a Islamabad. Non potremo ripartire senza spingerci ancora più a ovest, fino a Peshawar, centro della provincia a maggioranza pashtun divisa dall'Afghanistan solo dall'immaginaria, porosa e scarsamente delimitata Linea Durand.

      Il risultato è un viaggio che va ben oltre il Pakistan patinato delle montagne e dei post su Instagram, preferendo offrire una visione d'insieme, nuda e cruda, dei mille volti di questo Paese incredibilmente eterogeneo. Lo attraversiamo mentre cambia: cambieranno i paesaggi, le lingue, le facce, le religioni, il clima e perfino il modo di stare per strada. Dal Mar Arabico al Karakoram, con parecchie ore di auto, qualche strada discutibile e un rollercoaster di emozioni.

      Scopri il viaggio
      KIRGHIZISTAN

      KIRGHIZISTAN

      Se dovessimo scegliere un solo viaggio per spiegare cosa significa davvero Oltre, probabilmente sceglieremmo questo. Il Kirghizistan è il perfetto equilibrio tra avventura, natura, antropologia e nostalgia sovietica. È il Paese delle montagne senza fine, delle strade sterrate che sembrano non portare da nessuna parte, dei pastori nomadi che ancora vivono nelle jurte e degli insediamenti minerari semiabbandonati, dove il tempo sembra essersi fermato trent’anni fa.

      Partiremo da Bishkek per attraversare il Paese da nord a sud senza mai tornare sui nostri passi, cosa che pochissimi itinerari fanno. Toccheremo la torre di Burana, le montagne del Tian Shan, il lago Ysyk-Köl, i canyon di Skazka e le rocce rosse di Jeti-Ögüz, assisteremo all’antica tradizione dell’addestramento delle aquile da caccia e dormiremo sulle sponde del lago Songköl, ospiti di una famiglia nomade. Poi arriverà la parte davvero wild: una delle strade più isolate e spettacolari dell’Asia Centrale ci porterà attraverso passi d’alta quota fino a Kazarman, ex centro minerario sovietico in cui arrivano pochissimi viaggiatori. È uno di quei posti che da soli valgono il viaggio.

      Il gran finale è il Pamir kirghiso. Da Sary Mogul partiremo per un trekking di due giorni che ci porterà ai piedi del leggendario Picco Lenin, uno dei Settemila più accessibili al mondo. Dormiremo al campo base, e chi se la sentirà potrà spingersi fino al campo 1, circondato da ghiacciai e montagne immense. Concluderemo il viaggio a Osh, storica città della Via della Seta, crocevia di popoli e culture.

      E per chi pensa che l’avventura non sia ancora abbastanza, c’è l’add-on. Tre giorni in cui esploreremo il lato più assurdo e sconosciuto del Kirghizistan: la radioattiva Mayluu-Suu, dove si estraeva l’uranio per il programma nucleare sovietico, la valle di Toktogul dove la cannabis cresce spontanea, la gigantesca testa di Lenin di Talas e il famigerato tunnel del passo Töö-Ashuu, conosciuto da tutti come il “Tunnel della Morte”. È il Kirghizistan più estremo, quello che difficilmente troverai in una guida turistica.

      Molti vengono qui per vedere laghi e montagne. Noi anche. Ma soprattutto veniamo per capire come vivono i nomadi oggi, per attraversare una delle ultime grandi terre davvero selvagge dell’Eurasia e per scoprire un pezzo di ex Unione Sovietica che il turismo continua (quasi) a ignorare. Ed è proprio questo mix a rendere il Kirghizistan uno dei viaggi più amati di tutto il catalogo Oltre.

      Scopri il viaggio