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MOLDAVIA & TRANSNISTRIA
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MOLDAVIA & TRANSNISTRIA

Due confini, uno Stato che non esiste e l'ultimo treno sovietico rimasto in UE. Il resto è difficile da spiegare.

Il Viaggio in Breve

Se vi chiedessimo di indicarci la Moldavia su una mappa, forse ci riuscireste. Se invece vi chiedessimo cos'è la Transnistria, le mani alzate sarebbero molte meno. Ed è proprio per questo che ci andiamo.

Entreremo in Moldavia partendo da Bucarest a bordo dell'ultimo treno sovietico ancora in servizio nell'Unione Europea, per poi immergerci in uno dei Paesi più sconosciuti del continente. A Chișinău scopriremo un'insospettabile capitale dall'anima profondamente sovietica, tra grandi viali, mosaici, architetture moderniste e quell'atmosfera un po' malinconica tipica dell'Europa orientale.

Poi attraverseremo un altro confine. Questa volta entreremo in uno Stato che, ufficialmente, non esiste. La Transnistria (pardon, Pridnestrov'e) è una repubblica autoproclamata nata dopo il crollo dell'URSS, con una propria moneta, un proprio esercito, controlli di frontiera e simboli sovietici ovunque. Esploreremo Tiraspol', Bender e Kitskany cercando di capire come si vive in uno dei territori più particolari d'Europa, senza limitarci ai meme su Lenin e alle falci e martello (che comunque non mancheranno).

Raggiungeremo anche la campagna moldava di Orheiul Vechi, tra monasteri rupestri e villaggi tradizionali, e quando sarà possibile andremo a caccia di vecchi complessi sovietici abbandonati per raccontare anche il lato più decadente del Paese.

Ogni partenza ha poi qualcosa di speciale. A settembre saremo a Tiraspol' durante le celebrazioni dell'indipendenza della Transnistria, con parata militare, concerti e un'atmosfera surreale. A maggio assisteremo alle commemorazioni del Giorno della Vittoria, ancora oggi una delle ricorrenze più sentite nello spazio post-sovietico. A Capodanno festeggeremo invece come si faceva una volta nell'URSS, tra Ded Moroz, alberi decorati, tavolate infinite e la diretta dal Cremlino.

Per chi proprio non riesce a smettere di collezionare stranezze geopolitiche, c'è anche la possibilità di estendere il viaggio in Gagauzia, altra regione autonoma quasi sconosciuta, abitata da un popolo turcofono ma cristiano ortodosso. Perché, da queste parti, le cose semplici evidentemente non sono mai piaciute a nessuno.

Ratings

Intensità
Profondità Culturale
Natura
Livello Oltre

Prossime Partenze

MOLDAVIA & TRANSNISTRIA

28 dic - 2 gen
Matteo Badin
ADD-ON Gagauzia
2 - 3 gen
🎉 Capodanno
Sold out
Totale:950 €
Acconto: 285 € a persona
Add-on:150 €

MOLDAVIA & TRANSNISTRIA

6 - 11 mag
ADD-ON Gagauzia
11 - 12 mag
🎉 Giorno della Vittoria
5+ posti disponibili
Totale:950 €
Acconto: 285 € a persona
Add-on:150 €
PRENOTA

La Quota Comprende

  • Voli e tasse aeroportuali
  • Tutti i pernottamenti
  • Tutti gli spostamenti in treno
  • Noleggio auto
  • Carburante per tutto il viaggio
  • Pedaggi e parcheggi a pagamento
  • Biglietti d'ingresso alle attrazioni
  • Assicurazione medico/bagaglio/annullamento
  • Briefing da parte del nostro staff
  • Kit di benvenuto o gift card Oltre
  • Tour leader Oltre

La Quota Non Comprende

  • Pasti
  • Spostamenti urbani
  • Eventuale bagaglio extra
  • Visite e attività facoltative
  • Acquisti personali

Programma

FAQ Utili

Tutto quello che devi sapere prima di partire per questa avventura.

Recensioni

Alessio Cilloni

Alessio Cilloni

"Ho viaggiato già 3 volte con Oltre Travel (Transnistria, Baltici, Bielorussia) e i punti di forza sono senza dubbio la grande passione e conoscenza del posto dei tour leader, le destinazioni proposte e la varietà delle attività anche fuori dai più comuni percorsi turistici. Viaggi veramente OLTRE le aspettative"

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ADD-ON Gagauzia
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Tutte le foto sono nostre. Sì, è tutto vero.

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BIELORUSSIA

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La Bielorussia, o meglio Belarus', è un Paese frainteso. Al di là dei titoloni clickbait che gridano all'"ultima dittatura d'Europa", per noi è un luogo che racconta, meglio di quasi ogni altro, cosa significhi vivere all'incrocio tra Europa centrale e mondo russo, tra passato sovietico e presente.

Entreremo via terra dalla Polonia e usciremo in Lituania, attraversando uno dei confini più caldi del continente. Da Brest a Minsk, passando per i castelli UNESCO di Mir e Njasviž, alterneremo fortezze, città ordinate, enormi viali sovietici e palazzi brutalisti, memoriali della Grande Guerra Patriottica e mosaici psichedelici. Visiteremo poi la Linea Stalin, testimonianza di un Paese in cui l'eco della guerra e dei suoi eroi è ancora parte integrante dell'identità nazionale.

L'ultima parte del viaggio ci porterà in uno dei luoghi più surreali d'Europa: la zona di esclusione di Černobyl', sul lato bielorusso, meno conosciuta rispetto a quella ucraina ma più remota e silenziosa. Villaggi abbandonati, foreste che si sono riprese il territorio e il tempo che sembra essersi fermato al 26 aprile 1986.

Non è un viaggio costruito per confermare pregiudizi, ma per capire un Paese di cui si parla tantissimo e che pochissimi hanno davvero visto. E, come sempre, lo faremo andando ben oltre le cartoline.

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ARMENIA

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L'Armenia è uno di quei Paesi che riesce a sorprendere continuamente. Arrivi aspettandoti monasteri medievali e montagne (e li trovi), poi però ti imbatti in vecchi osservatori astronomici sovietici, giganteschi radar abbandonati, busti di Lenin dimenticati nei villaggi, case della cultura, sanatori, mosaici, città industriali e paesaggi che cambiano nel giro di poche decine di chilometri.

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Come sempre non ci interessa collezionare monumenti ma capire i luoghi. Per questo parleremo della storia e della cultura millenaria dell'Armenia, della sua identità, del genocidio, dell'eredità sovietica, del terremoto del 1988 e della posizione geopolitica delicatissima che ancora oggi la rende uno dei posti più interessanti del Caucaso.

Se cerchi il classico tour dei monasteri, probabilmente questo non fa per te. Se invece vuoi vedere l'Armenia nella sua interezza, dai villaggi dove Lenin è ancora in piazza fino al remoto confine con l'Iran, allora preparati a uno dei viaggi più sorprendenti che abbiamo mai costruito

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REPUBBLICHE BALTICHE

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A prima vista Estonia, Lettonia e Lituania sembrano aver voltato completamente pagina: centri storici restaurati, caffetterie nordiche, startup tech, tram moderni e un'identità europea fortissima. Basta tuttavia allontanarsi di qualche decina di chilometri perché il contesto cambi radicalmente.

È lì che inizia il viaggio.

Oltre alle splendide capitali baltiche, andremo alla ricerca dell'eredità lasciata dall'Unione Sovietica in questi Paesi: città monoindustriali sorte dal nulla e ormai in declino, centrali nucleari, ex basi missilistiche, bunker segreti, quartieri prefabbricati e villaggi dove il russo continua a essere la lingua più parlata. Insomma, luoghi che raccontano un passato ancora sorprendentemente vicino e che raramente finiscono negli itinerari turistici.

Attraverseremo tutte e tre le Repubbliche Baltiche con un vero e proprio on the road invernale, passando da Visaginas, nata per servire la centrale di Ignalina, alle inquietanti parabole delle basi radioastronomiche della Curlandia, dai bunker nascosti tra le foreste lettoni fino agli avamposti sovietici dell'Estonia settentrionale, sospesi tra Europa e Russia. Arriveremo infine a Narva, dove il fiume segna il confine con la Federazione Russa e due mondi si osservano da poche decine di metri di distanza.

È un viaggio perfetto per chi ama il decadentismo post-sovietico, la geopolitica contemporanea, l'urbanistica e quei luoghi che sembrano vivere in un limbo tra passato e futuro. Perché le Repubbliche Baltiche non sono soltanto Vilnius, Riga e Tallinn: sono uno dei posti migliori al mondo per osservare, quasi in tempo reale, cosa succede quando un impero scompare.

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