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CIPRO & CIPRO DEL NORD

CIPRO & CIPRO DEL NORD

Cinque giorni, quattro amministrazioni, una sola isola. Benvenuti nel più grande rompicapo geopolitico del Mediterraneo.

Il Viaggio in Breve

A prima vista Cipro sembra la classica isola mediterranea: mare cristallino, spiagge perfette, turismo balneare e siti archeologici. Poi scopri che la capitale è ancora divisa da un muro, che esiste uno stato a riconoscimento limitato, che ci sono basi militari britanniche con una propria sovranità e che, nel giro di pochi giorni, attraverserai più frontiere che in viaggi molto più lunghi. Bene, è proprio questo il motivo per cui siamo qui.

Il cuore del viaggio è Cipro del Nord, una destinazione quasi sconosciuta al turismo internazionale ma incredibilmente affascinante per chi ama la storia contemporanea e la geopolitica. Attraverseremo la Linea Verde a Nicosia, visiteremo città fantasma presidiate dall'ONU, raggiungeremo i memoriali e il luogo esatto dello sbarco delle truppe turche del 1974, vedremo castelli, montagne, villaggi e carri armati abbandonati nei boschi da oltre 50 anni. Se lo vorremo, potremo anche fare un salto nell'exclave britannica di Dhekelia. È un viaggio che racconta un conflitto ancora visibile, ma senza rinunciare alla bellezza dell'isola.

Per questo alterneremo storia e paesaggi: la selvaggia penisola di Karpaz, il porto veneziano di Girne (aka Kyrenia), le rovine di Pafo e, nella data estiva, anche le acque cristalline della penisola di Akamas. Se invece partirai con noi a novembre, vivrai qualcosa che quasi nessun viaggiatore riesce a vedere: le celebrazioni del 15 novembre, anniversario della proclamazione della Repubblica Turca di Cipro del Nord, tra bandiere, parate militari e un'atmosfera che rende il tutto ancora più assurdo.

Un viaggio breve, sì, ma capace di farti vedere il Mediterraneo con occhi completamente diversi.

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MOLDAVIA & TRANSNISTRIA

MOLDAVIA & TRANSNISTRIA

Se vi chiedessimo di indicarci la Moldavia su una cartina, forse ci riuscireste. Se invece vi chiedessimo cos'è la Transnistria, le mani alzate sarebbero molte meno. Ed è proprio per questo che ci andiamo.

Entreremo in Moldavia partendo da Bucarest a bordo dell'ultimo treno sovietico ancora in servizio nell'Unione Europea, per poi immergerci in uno dei Paesi più sconosciuti del continente. A Chișinău scopriremo un'insospettabile capitale dall'anima profondamente sovietica, tra grandi viali, mosaici, architetture moderniste e quell'atmosfera un po' malinconica tipica dell'Europa orientale.

Poi attraverseremo un altro confine. Questa volta entreremo in uno Stato che, ufficialmente, non esiste. La Transnistria (pardon, Pridnestrov'e) è una repubblica autoproclamata nata dopo il crollo dell'URSS, con una propria moneta, un proprio esercito, controlli di frontiera e simboli sovietici ovunque. Esploreremo Tiraspol', Bender e Kitskany cercando di capire come si vive in uno dei territori più particolari d'Europa, senza limitarci ai meme su Lenin e alle falci e martello (che comunque non mancheranno).

Raggiungeremo anche la campagna moldava di Orheiul Vechi, tra monasteri rupestri e villaggi tradizionali, e quando sarà possibile andremo a caccia di vecchi complessi sovietici abbandonati per raccontare anche il lato più decadente del Paese.

Ogni partenza ha poi qualcosa di speciale. A settembre saremo a Tiraspol' durante le celebrazioni dell'indipendenza della Transnistria, con parata militare, concerti e un'atmosfera surreale. A maggio assisteremo alle commemorazioni del Giorno della Vittoria, ancora oggi una delle ricorrenze più sentite nello spazio post-sovietico. A Capodanno festeggeremo invece come si faceva una volta nell'URSS, tra Ded Moroz, alberi decorati, tavolate infinite e la diretta dal Cremlino.

Per chi proprio non riesce a smettere di collezionare stranezze geopolitiche, c'è anche la possibilità di estendere il viaggio in Gagauzia, altra regione autonoma quasi sconosciuta, abitata da un popolo turcofono ma cristiano ortodosso. Perché, da queste parti, le cose semplici evidentemente non sono mai piaciute a nessuno.

BIELORUSSIA

BIELORUSSIA

La Bielorussia, o meglio Belarus', è un Paese frainteso. Al di là dei titoloni clickbait che gridano all'"ultima dittatura d'Europa", per noi è un luogo che racconta, meglio di quasi ogni altro, cosa significhi vivere all'incrocio tra Europa centrale e mondo russo, tra passato sovietico e presente.

Entreremo via terra dalla Polonia e usciremo in Lituania, attraversando uno dei confini più caldi del continente. Da Brest a Minsk, passando per i castelli UNESCO di Mir e Njasviž, alterneremo fortezze, città ordinate, enormi viali sovietici e palazzi brutalisti, memoriali della Grande Guerra Patriottica e mosaici psichedelici. Visiteremo poi la Linea Stalin, testimonianza di un Paese in cui l'eco della guerra e dei suoi eroi è ancora parte integrante dell'identità nazionale.

L'ultima parte del viaggio ci porterà in uno dei luoghi più surreali d'Europa: la zona di esclusione di Černobyl', sul lato bielorusso, meno conosciuta rispetto a quella ucraina ma più remota e silenziosa. Villaggi abbandonati, foreste che si sono riprese il territorio e il tempo che sembra essersi fermato al 26 aprile 1986.

Non è un viaggio costruito per confermare pregiudizi, ma per capire un Paese di cui si parla tantissimo e che pochissimi hanno davvero visto. E, come sempre, lo faremo andando ben oltre le cartoline.

ISLANDA

ISLANDA

L'Islanda è uno di quei pochi posti al mondo in cui la natura riesce ancora a farti sentire piccolo. Cascate alte decine di metri, ghiacciai immensi, spiagge nere, iceberg, geyser e paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta. Li vedremo tutti, senza correre e senza trasformare il viaggio in una collezione di check su Google Maps.

Il nostro itinerario si concentra sull'ovest e sul sud dell'isola, la parte più spettacolare e accessibile, scelta apposta per permettere di vivere l'Islanda anche in pochi giorni e senza spendere una fortuna. L'autunno è la stagione perfetta: le giornate sono ancora abbastanza lunghe per esplorare, ma ogni sera avremo una concreta possibilità di assistere a uno degli spettacoli naturali più belli del pianeta, l'aurora boreale. E quando le previsioni saranno favorevoli ci lanceremo a inseguirla, cercando di interpretare previsioni meteo, indice Kp e direzione del vento.

Il vero spirito Oltre emerge però nei fuori programma. Riluttanti all'idea di una "Blue Lagoon" presa d'assalto dai turisti, noi ci tufferemo nelle pozze geotermiche gratuite disperse nel nulla, correndo in costume tra vento, pioggia, freddo e fango. Cucineremo quasi ogni sera negli appartamenti dove dormiremo, condivideremo la spesa, faremo il bagno sotto le cascate gelide, lanceremo asce in un ristorante a tema vichingo e rideremo (ma non troppo) quando il vento proverà a ribaltare le portiere dell'auto.

Non è il viaggio giusto se cerchi la vacanza di lusso o il pacchetto preconfezionato di GetYourGuide. Lo è se pensi che l'Islanda sia ancora più bella quando la vivi con un pizzico di improvvisazione, tanta ironia e un gruppo di persone pronte a trasformare anche una corsa sotto la pioggia in uno dei ricordi più belli del viaggio.

IRLANDA & IRLANDA DEL NORD

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L'Irlanda è uno di quei posti che sembrano costruiti apposta per essere fotografati: scogliere a picco sull'Atlantico, brughiere sferzate dal vento, montagne, pub, villaggi colorati e una pinta di Guinness che, incredibilmente, qui ha davvero un sapore diverso. Tutto vero, ma sarebbe un peccato fermarsi lì.

Questo viaggio attraversa l'intera isola in senso orario, dalla Repubblica d'Irlanda all'Irlanda del Nord, seguendo un itinerario che unisce alcuni dei paesaggi più spettacolari d'Europa a una storia politica ancora vivissima. Cammineremo tra le rovine monastiche di Glendalough, percorreremo la Wild Atlantic Way, raggiungeremo il Ring of Kerry, le Cliffs of Moher, il Connemara, il Donegal e la Giant's Causeway, alternando continuamente natura selvaggia e città piene di carattere.

Capire l'Irlanda significa tuttavia anche capire la sua storia. Per questo visiteremo il carcere di Kilmainham, simbolo della lotta per l'indipendenza, passeremo davanti alla targa che ricorda il curioso Soviet di Limerick e osserveremo da vicino le città dell'Irlanda del Nord. A Derry ripercorreremo i luoghi della Bloody Sunday attraverso i celebri murales del Bogside, mentre a Belfast entreremo nei quartieri cattolici e protestanti accompagnati da chi quella storia l'ha vissuta. Finiremo la giornata facendo una cosa che difficilmente troverete in un altro viaggio organizzato: bere una pinta in uno storico pub repubblicano frequentato da ex militanti dell'IRA e un'altra in uno dei locali simbolo della comunità unionista, per ascoltare due punti di vista completamente diversi sullo stesso conflitto.

E poi sì, berremo tanta Guinness. La prima la offre Oltre, perché certe tradizioni vanno rispettate.

NORVEGIA

NORVEGIA

Questo non è un tour della Norvegia. È un vero road trip nel Grande Nord.

Partiremo da Bodø per raggiungere le isole Lofoten, uno dei luoghi più spettacolari d’Europa, e da lì inizieremo a risalire lentamente verso nord fino a Capo Nord, attraversando montagne che precipitano nel mare, fiordi, tundra e alcune delle strade panoramiche più belle del pianeta. Saliremo sulla Reinebringen, scopriremo spiagge quasi caraibiche, raggiungeremo villaggi di pescatori come Henningsvær, esploreremo l'isola di Senja e, se il mare lo permetterà, usciremo alla ricerca dei capodogli. Se le condizioni non saranno favorevoli, nessun problema: sa sempre come ripagarti, e ci spingeremo tra i paesaggi spettacolari del fiordo di Lyngen.

La vera esperienza però è il modo in cui vivremo tutto questo. Per quasi tutto il viaggio dormiremo in tenda, non perché costi meno ma perché è semplicemente il modo migliore di vivere la Norvegia. Monteremo il campo ogni sera in campeggi attrezzati o in pieno wild camping, approfittando dell’allemannsretten, il diritto di accesso alla natura che permette di piantare la tenda praticamente ovunque nel rispetto dell’ambiente. Ceneremo insieme davanti a un fornello da campeggio, faremo grigliate quando possibile e ci addormenteremo sotto un sole che, in estate, semplicemente si rifiuta di tramontare.

Il momento più emozionante arriverà alla fine: molti si accontentano della classica foto al globo di Capo Nord, noi no. Indossiamo gli scarponi e proseguiamo a piedi fino a Knivskjellodden, il vero punto più settentrionale dell'Europa continentale. Davanti a noi ci saranno solo il Mare di Barents, le Svalbard e il Polo Nord.

È un viaggio essenziale, spartano e fisico. Si cammina tanto, si dorme in tenda, si cucina insieme e ci si adatta al meteo, che qui decide sempre. Ma è proprio questo il bello: per una settimana ci dimenticheremo della routine e vivremo il Nord nel modo più autentico possibile, così come dovrebbe essere fatto un viaggio da queste parti.

REPUBBLICHE BALTICHE

REPUBBLICHE BALTICHE

A prima vista Estonia, Lettonia e Lituania sembrano aver voltato completamente pagina: centri storici restaurati, caffetterie nordiche, startup tech, tram moderni e un'identità europea fortissima. Basta tuttavia allontanarsi di qualche decina di chilometri perché il contesto cambi radicalmente.

È lì che inizia il viaggio.

Oltre alle splendide capitali baltiche, andremo alla ricerca dell'eredità lasciata dall'Unione Sovietica in questi Paesi: città monoindustriali sorte dal nulla e ormai in declino, centrali nucleari, ex basi missilistiche, bunker segreti, quartieri prefabbricati e villaggi dove il russo continua a essere la lingua più parlata. Insomma, luoghi che raccontano un passato ancora sorprendentemente vicino e che raramente finiscono negli itinerari turistici.

Attraverseremo tutte e tre le Repubbliche Baltiche con un vero e proprio on the road invernale, passando da Visaginas, nata per servire la centrale di Ignalina, alle inquietanti parabole delle basi radioastronomiche della Curlandia, dai bunker nascosti tra le foreste lettoni fino agli avamposti sovietici dell'Estonia settentrionale, sospesi tra Europa e Russia. Arriveremo infine a Narva, dove il fiume segna il confine con la Federazione Russa e due mondi si osservano da poche decine di metri di distanza.

È un viaggio perfetto per chi ama il decadentismo post-sovietico, la geopolitica contemporanea, l'urbanistica e quei luoghi che sembrano vivere in un limbo tra passato e futuro. Perché le Repubbliche Baltiche non sono soltanto Vilnius, Riga e Tallinn: sono uno dei posti migliori al mondo per osservare, quasi in tempo reale, cosa succede quando un impero scompare.

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